L’utilizzo della tecnologia beacon ha un solo vero limite: l’immaginazione

Saranno ovunque. A metà tra IoT, eCommerce e proximity message, così i Beacon hanno dato una seconda vita al bluetooth. Il Beacon può essere definito come un sistema di posizionamento, descritto da Apple come “una nuova classe di trasmettitori”, a bassa potenza e a basso costo, che possono notificare la propria presenza a dispositivi vicini e che consentono di trasmettere e ricevere messaggi e contenuti entro brevi distanze.

Se ancora non sapete come funzionano i beacon vi rimandiamo ad uno degli articoli in cui spieghiamo su cosa si basa questa tecnologia.

L’idea che un negozio, dopo aver riconosciuto uno smartphone nelle vicinanze, invii notifiche push con offerte e promozioni da spendere direttamente in negozio ha suggestionato molti, sopratutto per le enormi potenzialità di indirizzare campagne di marketing. Il vantaggio per l’esercente è indiscusso: le campagne e le promozioni possono essere indirizzate in modo specifico in base alle abitudini dell’utente a cui si rivolgono consentendo di ridurne i costi e aumentarne l’efficacia. Attraverso la precisa localizzazione di oggetti e persone anche in aree di piccolo raggio, i beacon creano un engagement mirato: nel contesto opportuno, al momento opportuno, al pubblico interessato. Per questo e per i costi accessibili, i beacon continuano a diffondersi, anche e soprattutto negli USA dove all’inizio sono stati supportati da brand del calibro di Apple (a partire dai suoi punti vendita) e PayPal. In Europa, nonostante un iniziale scetticismo e un livello di crescita di utilizzo che potremmo definire “lento”, nel corso degli ultimi anni si sono moltiplicate le applicazioni e sperimentazioni e diverse società e startup hanno sviluppato specifici usi, potenziando immaginazioni e proponendo nuove modalità di utilizzo.

Oltre a questo ed altri scenari, nei quali la tecnologia beacon si è maggiormente diffusa, entrando dunque in contatto con un gran numero di utenti (musei, fiere ed eventi, alberghi, banche, ecc) ci sono alcuni campi di utilizzo meno noti che meritano comunque di essere menzionati in quanto stanno avendo una sempre maggiore crescita e diffusione.

In questo articolo ne vogliamo citare brevemente alcuni in modo da porre all’attenzione di ciascun lettore l’unico vero limite all’utilizzo dei beacon: l’immaginazione.

  1. Il supporto beacon, integrato nello smartwatch, permette di rilevare quanto questo sia vicino ad uno smartphone, così è possibile ritrovare il proprio smartphone nel punto in cui lo si è dimenticato.
  2. E’ possibile utilizzare i beacon anche in casa. Quando ci si avvicina ad un beacon, la app dedicata lancia altre app sul proprio telefono. Per esempio, una volta sprofondati sul divano di fronte alla TV, può essere lanciata una app telecomando. Un beacon sul frigorifero può far scattare una app per la lista della spesa quando ci si avvicina ad esso e così via.
  3. Interessanti anche gli utilizzi nelle scuole. La tecnologia beacon può essere utilizzata per consentire, negli istituti, di prendere automaticamente le presenze all’interno di una classe. L’app inoltre permette agli studenti di premere un bottone sul proprio telefono piuttosto che alzare la mano alla richiesta del proprio insegnante.
  4. Un ulteriore scenario è quello riguardante gli stadi. Tramite beacon si permette ai tifosi, attraverso l’uso del proprio dispositivo, di visualizzare contenuti dell’eCommerce acquistando per esempio le maglie delle squadre o i biglietti della partita successiva, di ricevere la formazione delle squadre in campo o promozioni presso gli altri negozi (bar e ristoranti) e gli altri punti vendita del centro sportivo.

Riepilogo
L’utilizzo della tecnologia beacon ha un solo vero limite: l’immaginazione
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L’utilizzo della tecnologia beacon ha un solo vero limite: l’immaginazione
In breve
Ci sono alcuni scenari di applicazione della tecnologia beacon meno noti. Vogliamo citarne brevemente alcuni in modo da porre all’attenzione di ciascun lettore l’unico vero limite all’utilizzo dei beacon: l’immaginazione.
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Beekon Staff
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